29 Gen, 2010
Pubblicato da Redazione In: Ambiente| Amministratori di condominio| Comunicati stampa| Contributi e agevolazioni casa| Difesa del consumatore| Domande e risposte| Economia e finanza| Energia| News| Politiche sulla casa| Riqualificazione energetica| Utenze e tariffe| Varie
Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo per ridurre lo smog suggerisce di abbassare il calore nelle case, facendo funzionare meno le caldaie.
Assoedilizia non sembra d’ accordo, e propone altre opzioni:
“A parte il fatto che la misura non è affatto risolutiva, come è dimostrato, da un lato dai dati della Agenzia per l’Ambiente Lombarda che indicano nel 18% in ragione annua e nel 40% durante la stagione invernale il concorso degli impianti di riscaldamento (domestico, commerciale terziario ed industriale) nella produzione del fenomeno; e d’altro lato dai rilevamenti delle centraline di monitoraggio della città di Milano, che attestano come il superamento della soglia di tolleranza dell’inquinamento si sia riscontrato spesse volte, e per lunghi giorni, anche in periodi in cui le caldaie erano spente.
Ricordo che qualche anno fa, l’allora presidente di Assolombarda, aveva proposto anche sui giornali, ma forse era una boutade, di spegnere gli impianti di riscaldamento a giorni alterni: come si faceva con la circolazione stradale.
Il fatto è che oggi nelle case si è abituati d’inverno ad una certa temperatura; abbassarla significa disagio e malanni. Pensiamo agli anziani, agli infermi, alle persone impedite a muoversi, ai bambini.
Succede già oggi senza misure restrittive di sorta.
Appena si abbassa la temperatura compaiono stufette e “scaldini” elettrici perché nessuno, potendo permetterselo, vuole stare al freddo. Figuriamoci se arrivasse un limite normativo ridotto per la temperatura nelle abitazioni; salterebbe tutto il sistema elettrico per il carico di stufette.
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Tags: aria pulita, inquinamento da riscaldamento, polveri sottili a milano, riscaldamento condominiale, smog a milano
27 Gen, 2010
Pubblicato da Redazione In: Amministratori di condominio| Comunicati stampa| Condominio| Contributi e agevolazioni casa| Decreto legge| Difesa del consumatore| Domande e risposte| Emergenza casa| News| Novita| Politiche sulla casa
I cani sono causa di una lite condominiale ogni 20 minuti. In testa alla classifica delle Regioni, dove si litiga per gli animali in condominio, vi sono la Lombardia ed il Lazio.
E’ lungo l’elenco dei motivi futili che provocano insanabili rancori tra condomini, guerre in tribunale o sul pianerottolo, scontri decennali. Ma ad aumentare ogni giorno il tasso delle liti di vicinato, ci sono anche gli animali. Tra le motivazioni di tali liti vi è, soprattutto, l’abbaiare dei cani durante le ore del riposo ed in quelle notturne. Molto spesso si tratta di esagerazioni, frutto di acredini tra condomini, in cui gli animali hanno pochissima responsabilità e ne fanno tuttavia le spese. E’ possibile proibire la presenza di animali nei condominii? Oppure nessuno può togliervi il diritto di tenere uno o più animali domestici in casa.
Molte persone che avvertono l’esigenza di vivere con un animale, devono affrontare il problema dei regolamenti condominiali che ne vietano la presenza. Sono molte le sentenze della Corte di Cassazione che sanciscono, a chiare lettere, che il divieto di tenere negli appartamenti animali domestici non può essere contenuto nei regolamenti condominiali approvati a maggioranza dei partecipanti, non potendo gli stessi importare limitazioni al diritto di proprietà dei condomini sulle porzioni di fabbricato appartenenti ad essi in maniera esclusiva.
Al riguardo, però, è importante verificare se il prescritto divieto di detenere animali è contenuto nel regolamento condominiale contrattuale o in quello assembleare.
Il regolamento contrattuale che è quello predisposto dal costruttore - prima della vendita dei singoli appartamenti ed espressamente accettato dai condomini nel contratto di acquisto o di locazione - può contenere clausole limitative della proprietà individuale. In questo caso, pertanto, se è previsto un esplicito divieto di tenere animali domestici, nessun condomino potrà convivere con essi.
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Tags: animali domestici in condominio, litigi condominiali a causa di animali domestici, regole condominiali per gli animali domestici, vivere in condominio
12 Gen, 2010
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Il comma 7 dell’art. 1 della legge 8/6/2009, n. 69 ha stabilito che i lavori richiesti per il passaggio di cavi in fibra ottica nelle parti comuni sono da considerare “innovazione necessaria” la cui delibera assembleare deve essere approvata con la maggioranza di un terzo dei partecipanti al condominio rappresenanti almeno un terzo del valore dell’edificio espresso in millesimi (vedi legge n. 66/2001).
La norma ha risolto la dibattuta questione interpretativa sorta per il combinato disposto dell’art. 21 della legge n. 133/2008 (di conversione del D.L. n.112/2008) e degli artt. 90 e 91 del D.Lgs. 1/8/2003, n. 259 in merito alla legittimità degli amministratori di condominio di opporsi alla installazione nei locali comuni di impianti vari delle società concessionarie per il passaggio dei cavi della banda larga.
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Tags: fibra ottica, lavori di condominio, legge 8/6/2009, passaggio cavi in condominio, spazi in comune in condominio, vivere in condominio
10 Nov, 2009
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La Consulta Interassociativa dell’Intermediazione (ANAMA, FIAIP e FIMAA) si è riunita a Roma, il 6 novembre 2009, per esaminare gli effetti della Direttiva Europea sui Servizi (Div. 12.12.2006 n. 2006/123/CE).
I Presidenti Nazionali Bellini, Righi ed Angeletti, hanno espresso seria preoccupazione, qualora l’interpretazione della Direttiva non prestasse la dovuta attenzione, alla salvaguardia dei requisiti specifici della professione, così come normati dalla Legge 39/89.
La Consulta ribadisce che le garanzie di trasparenza legate all’attività dell’ agente immobiliare, (antiriciclaggio, antiterrorismo e lotta all’evasione fiscale) non possono essere ignorate, soprattutto alla luce delle recenti normative che hanno coinvolto la professione in una funzione di controllo a vantaggio dello Stato.
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Tags: Agenti immobiliari, garanzie di trasparenza per la professione, ruolo degli agenti immobiliari, tutela per gli agenti immobiliari
15 Ott, 2009
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Gli abitanti di determinate zone d’Italia godono, in virtù di quanto stabilito dalla legge n. 448 del 1998, di una riduzione (non inferiore alle vecchie 200 lire per litro, a cui si deve aggiungere un’ulteriore riduzione minima di 50 lire stabilita, prima, annualmente e poi messa a regime dal 1° gennaio 2009) nell’acquisto di gasolio o di GPL destinato all’utilizzo dell’impianto di riscaldamento.
Nelle isole minori e nella Sardegna la riduzione spetta anche per l’acquisto di GPL contenuti in bombole, sempre utilizzati esclusivamente per il riscaldamento.
La riduzione del prezzo viene praticata direttamente dai fornitori di combustibile al momento della fatturazione, previa presentazione da parte degli aventi diritto di un’apposita dichiarazione sostituiva dell’atto di notorietà dalla quale si deve evincere anche l’ubicazione dell’impianto per il quale si acquista il gasolio o il GPL.
Dal 1999 ad oggi, il legislatore ha ampliato la categoria dei soggetti ammessi al beneficio anzidetto e lo ha anche esteso all’acquisto dei combustibili nelle frazioni parzialmente non metanizzate di Comuni ricadenti nella zona climatica E, limitatamente a quelle parti individuate da apposita delibera del Consiglio comunale (beneficio concesso prima per gli anni 2002 e 2003 e poi di volta in volta prorogato fino al 31.12.2009).
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Tags: riscaldamento centralizzato, riscaldamento con gasolio, riscaldamento gpl, riscaldamento in casa, spesa riscaldamento
10 Set, 2009
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Per chi abita in un condominio è fondamentale rispettare le regole di buon vicinato per evitare di invadere la libertà degli altri o vedere limitata la propria.
Ecco alcuni utili consigli da seguire per una buona convivenza: l’ora del silenzio va, di regola, dalle 14 alle 16 e dalle 22 alle 7 (gli orari sono stabiliti dal proprio Comune di residenza), tuttavia il rispetto della tranquillità del prossimo è una regola valida tutto il giorno evitiamo di tenere al massimo il volume dello stereo e della televisione se dobbiamo fare dei lavori nel nostro appartamento, non usiamo il trapano o altri attrezzi rumorosi di notte o di mattina presto non utilizziamo gli spazi comuni come una nostra esclusiva proprietà: il cortile non è un garage privato, le auto e i motorini vi possono sostare solo per caricare e scaricare il portabagagli.
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Tags: abitare in condominio, appartamento in condominio, buon vicinato, regolamento condominiale, spazi condominiali, vivere in condominio
09 Giu, 2009
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Gli assessori Simini e Verga presenteranno alla prossima riunione di Giunta il piano di intervento che riguarda gli edifici di edilizia residenziale pubblica. Spesa prevista: 1,7 milioni di euro
“Nella prossima seduta di Giunta approveremo il progetto definitivo per la manutenzione straordinaria e la bonifica da amianto del quartiere Palmanova Casette. Confermiamo l’impegno a procedere in termini prioritari alla rimozione dell’amianto dalle case di edilizia residenziale pubblica del Comune. Il nostro piano prevede di finanziare tutti i progetti tra il 2009 e il 2010”.
Lo annunciano gli assessori Bruno Simini (Lavori pubblici e Infrastrutture) e Gianni Verga (Casa e Demanio).
Il quartiere Palmanova Casette, situato lungo via Civitavecchia parallelamente a viale Palmanova, è stato edificato nel 1953 per soddisfare le esigenze abitative della città e si estende fino al parco Lambro per 12.600 mq di superficie. Nel complesso sono presenti nove edifici a schiera, con oltre 100 unità abitative distribuite su due livelli.
L’intervento di manutenzione prevede la rimozione delle lastre di amianto presenti nella copertura e una generale ristrutturazione del complesso abitativo che comporterà una notevole riduzione dei consumi energetici. Le coperture verranno realizzate con pannelli monolitici in fibra minerale che garantiranno un maggiore isolamento termico e acustico degli alloggi. La spesa prevista è di 1.710.000 euro.
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Tags: bonifica dall'amianto, case a milano, case popolari a milano, isolamento termico e acustico degli alloggi, lavori per eliminare amianto a milano, ristrutturazione del complesso popolare
09 Feb, 2009
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Il Sindacato degli Inquilini (sicet) lancia una proposta interessante per risollevare le sorti dell’economia: un bonus fiscale molto piu’ ampio. Si potranno avere agevolazioni fiscali anche per i mobili e gli elettrodomestici di uso quotidiano, oltre che per il contratto di locazione se abitazione principale, e bonus per la prima casa.
Secondo il Segretario generale del Sicet questi interventi potrebbero solo agevolare la produzione e far ripartire in qualche modo l’economia e la produzione del paese.
Per gli affitti come per le compravendita potrebbe legare il bonus arredamento, alla regolarità fiscale nel contratto di locazione o alla congruità del valore indicato nel rogito, inserendo nella dichiarazione dei redditi gli estremi della registrazione del contratto d’affitto.
Questa serie di provvedimenti dovrebbe aiutare le famiglie, ma soprattutto i giovani Italiani a staccarsi dalla casa natia.
Tags: bonus arredamento, bonus casa, dichiarazione dei redditi per prima casa, economia italiana, proposte per il mercato immobiliare, sindacato inquilini
14 Gen, 2009
Pubblicato da Redazione In: Amministratori di condominio| Comunicati stampa| Decreto legge| Mercato immobiliare| Mutui
Il ministero dell’Economia e delle finanze ha inviato a tutti gli istituti finanziari, autorizzati all’esercizio dell’attività bancaria, una lettera circolare con la quale illustra le modalità applicative delle nuove misure in materia di tassi sui mutui, introdotte dall’art. 2 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 (in corso di esame parlamentare). Come è noto, la norma è contenuta nel pacchetto anticrisi varato dal Governo alla fine di novembre 2008. Essa prevede per i mutui a tasso variabile che le rate da corrispondere nel 2009 siano calcolate con riferimento al maggiore tra un tasso di interesse pari al 4%, senza spread, spese varie o altro tipo di maggiorazione e il tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto e, comunque, per un ammontare non superiore a quanto previsto dalle condizioni contrattuali in essere. La differenza tra gli importi a carico del mutuatario e le rate da corrispondere, in base al contratto di mutuo sottoscritto, è a carico dello Stato.
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Tags: calcolo del mutuo, muto prima casa, mutuo a tasso fisso, mutuo a tasso variabile, tassi sui mutui
07 Gen, 2009
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Sono 18 gli interventi ammessi a finanziamento dalla Commissione di valutazione per il social housing, che ha esaminato le domande pervenute alla Regione in seguito al bando emesso nel luglio scorso e rivolto ai Comuni piemontesi. Il contributo regionale ammonta a circa 9 milioni e 300mila euro e fa da volano ad un investimento complessivo di oltre 42 milioni. Gli ambiti territoriali interessati sono Alessandria, Asti, Novara, Torino e Vercelli. Beneficiari dei finanziamenti una cooperativa, un’impresa di costruzione, due agenzie territoriali per la casa, sei Comuni (due hanno più interventi). In totale saranno realizzati 104 alloggi (di cui 82 mini), 5 microcomunità (totale 23 camere + 2 alloggi), 4 residenze collettive (49 camere). Gli interventi di social housing sono destinati a realizzare alloggi sociali per la locazione temporanea o permanente, con eventuale possibilità di riscatto. La loro caratteristica fondamentale è proporre nuove forme gestionali finalizzate a sostenere modelli abitativi solidali. “Le residenze temporanee - osserva l’assessore alle Politiche territoriali, Sergio Conti - offrono una prima risposta alla perdita di stabilità dovuta a radicali mutamenti delle condizioni di vita, quali le trasformazioni dell’organizzazione del lavoro, l’irrigidimento del mercato degli affitti o le modificazioni dell’organizzazione familiare.
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Tags: affitto a canoni moderati, agenzia territoriale per la casa, housing alessandria, housing vercelli, mercato degli affitti, social housing