11 Gen, 2011
Pubblicato da Redazione In: Condominio| Riscaldamento
Da Confedilizia il presidente Corrado Sforza Fogliani mostra la risoluzione messa in atto dall’Agenzia delle Entrate che ha chiarito le modalita’ di somministrazione e applicazione Iva, proprio in caso di rifornimento di gas metano.
La risoluzione precisa, in particolare, che il limite di 480 metri cubi annui per fruire dell’aliquota Iva agevolata del 10% si riferisce alle singole utenze di ogni unità abitativa che fa parte di immobili con impianti centralizzati.
La soglia massima si moltiplica per il numero degli appartamenti allacciati all’impianto centralizzato, a patto che il gas serva per usi civili (sia per riscaldamento sia per acqua calda), sopra questo tetto, i consumi sono invece tassati con l’aliquota ordinaria del 20%.
Con la successiva risoluzione n. 112 del 22.10.’10, l’Agenzia ha precisato che il principio sopra espresso deve essere applicato in modo da escludere all’origine la possibile duplicazione del beneficio fiscale, pena la violazione della disciplina comunitaria di riferimento.
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Tags: impianto di riscaldamento
15 Nov, 2010
Pubblicato da Redazione In: Condominio
Un condomino secondo la cassazione non puo’ assolutamente dare una destinazione diversa al proprio immobile.
Per la Cassazione, infatti, il divieto, a carico di un condomino, di dare una determinata destinazione al proprio immobile, traducendosi in una limitazione delle facoltà inerenti al diritto dominicale, non può derivare da una delibera assembleare adottata a maggioranza, che pertanto è nulla, ma presuppone il consenso unanime dei partecipanti alla comunione, da manifestarsi in forma scritta.
Precisato che divieti come quelli in parola, secondo i giudici, devono risultare da espressioni “incontrovertibilmente rivelatrici di un intento chiaro, non suscettibile di dar luogo a incertezze”.
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Tags: vivere in condominio
03 Nov, 2010
Pubblicato da Redazione In: Condominio| Decreto legge
Inizia la stagione invernale e si sente la necessita’ di riscaldare la propria casa.
Il d.p.r. n. 412/93 suddivide il territorio nazionale in sei zone climatiche prevedendo il periodo temporale d’accensione e l’orario massimo giornaliero. Ovviamente ogni zona e ogni situazione ha le dovute eccezioni, qualora si presenti una situazione climatica particolare.
È consentito il frazionamento dell’orario giornaliero di riscaldamento in due o più sezioni.
La durata di attivazione degli impianti non ubicati nella zona F ( dove non esite alcuna limitazione) deve essere comunque compresa tra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno”.
Per esempio se prendiamo il caso di Milano possiamo anche dire che in questa zona l’impianto puo’ essere acceso anche per 14 ore al giorno ma questo non deve essere obbligatorio!
Spetterà sempre all’assemblea decidere in merito all’accensione dell’impianto (sempre nel rispetto delle fasce di riferimento).
In assenza di specifiche disposizioni legislative non è errato ritenere che la deliberazione debba intendersi validamente adottate se: in prima convocazione riporta un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio; in seconda convocazione se riporta un numero di voti che rappresenti il terzo dei partecipanti al condominio e almeno un terzo del valore dell’edificio.
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Tags: riscaldamento condominiale
13 Apr, 2010
Pubblicato da Redazione In: Condominio
Se uno dei vostri condomini e’ un bar o un ristorante attenzione all’uso improprio del suolo “comune al condominio”.
Infatti in alcuni casi e’ stato il tribunale a dover decidere cosa fare e quanto spazio occupare di quel suolo, senza arrecare danni o disagi agli altri condomini.
Il caso piu’ eclatante e’ stato certamente quello di un condominio di Bari che ha denunciato l’abuso di un bar che ha posizionato sul suolo condominiale non solo tavoli e sedie ma anche fioriere per delimitare lo spazio con tanto di ombrelloni che in alcuni casi erano di intralcio alle grate degli impianti di areazione di altri locali quindi anche pericoloso.
Pertanto il tribunale ha stabilito una rimozione immediata di tutte quelle strutture che erano pericolose per i condomini.
Tags: Condominio, fisco
27 Gen, 2010
Pubblicato da Redazione In: Amministratori di condominio| Comunicati stampa| Condominio| Contributi e agevolazioni casa| Decreto legge| Difesa del consumatore| Domande e risposte| Emergenza casa| News| Novita| Politiche sulla casa
I cani sono causa di una lite condominiale ogni 20 minuti. In testa alla classifica delle Regioni, dove si litiga per gli animali in condominio, vi sono la Lombardia ed il Lazio.
E’ lungo l’elenco dei motivi futili che provocano insanabili rancori tra condomini, guerre in tribunale o sul pianerottolo, scontri decennali. Ma ad aumentare ogni giorno il tasso delle liti di vicinato, ci sono anche gli animali. Tra le motivazioni di tali liti vi è, soprattutto, l’abbaiare dei cani durante le ore del riposo ed in quelle notturne. Molto spesso si tratta di esagerazioni, frutto di acredini tra condomini, in cui gli animali hanno pochissima responsabilità e ne fanno tuttavia le spese. E’ possibile proibire la presenza di animali nei condominii? Oppure nessuno può togliervi il diritto di tenere uno o più animali domestici in casa.
Molte persone che avvertono l’esigenza di vivere con un animale, devono affrontare il problema dei regolamenti condominiali che ne vietano la presenza. Sono molte le sentenze della Corte di Cassazione che sanciscono, a chiare lettere, che il divieto di tenere negli appartamenti animali domestici non può essere contenuto nei regolamenti condominiali approvati a maggioranza dei partecipanti, non potendo gli stessi importare limitazioni al diritto di proprietà dei condomini sulle porzioni di fabbricato appartenenti ad essi in maniera esclusiva.
Al riguardo, però, è importante verificare se il prescritto divieto di detenere animali è contenuto nel regolamento condominiale contrattuale o in quello assembleare.
Il regolamento contrattuale che è quello predisposto dal costruttore - prima della vendita dei singoli appartamenti ed espressamente accettato dai condomini nel contratto di acquisto o di locazione - può contenere clausole limitative della proprietà individuale. In questo caso, pertanto, se è previsto un esplicito divieto di tenere animali domestici, nessun condomino potrà convivere con essi.
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Tags: animali domestici in condominio, litigi condominiali a causa di animali domestici, regole condominiali per gli animali domestici, vivere in condominio
12 Gen, 2010
Pubblicato da Redazione In: Amministratori di condominio| Comunicati stampa| Condominio| Domande e risposte| Novita| Politiche sulla casa| Varie
Il comma 7 dell’art. 1 della legge 8/6/2009, n. 69 ha stabilito che i lavori richiesti per il passaggio di cavi in fibra ottica nelle parti comuni sono da considerare “innovazione necessaria” la cui delibera assembleare deve essere approvata con la maggioranza di un terzo dei partecipanti al condominio rappresenanti almeno un terzo del valore dell’edificio espresso in millesimi (vedi legge n. 66/2001).
La norma ha risolto la dibattuta questione interpretativa sorta per il combinato disposto dell’art. 21 della legge n. 133/2008 (di conversione del D.L. n.112/2008) e degli artt. 90 e 91 del D.Lgs. 1/8/2003, n. 259 in merito alla legittimità degli amministratori di condominio di opporsi alla installazione nei locali comuni di impianti vari delle società concessionarie per il passaggio dei cavi della banda larga.
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Tags: fibra ottica, lavori di condominio, legge 8/6/2009, passaggio cavi in condominio, spazi in comune in condominio, vivere in condominio
04 Gen, 2010
Pubblicato da Redazione In: Affitto e Vendita| Comunicati stampa| Condominio| Decreto legge| Difesa del consumatore| Domande e risposte| Economia e finanza| News| Regioni| Riqualificazione energetica| Utenze e tariffe| Varie
Dal 2010 si aggraveranno le spese giudiziarie per le cause di impugnativa di delibere condominiali e di locazione (esclusi i procedimenti speciali).
Con la Finanziaria in approvazione, viene abolito il contributo fisso (pari a 103,30 E) finora previsto per queste materie indipendentemente dal valore della causa, con ciò determinando l’applicazione per esse degli ordinari contributi per scaglioni di valore (fino ad un massimo di 1.110 euro).
Lo segnala la Confedilizia, sottolineando i riflessi di carattere sociale che tali aumenti comporteranno in due materie delicate che interessano da vicino le famiglie.
Nei giudizi di impugnazione di deliberazioni delle assemblee condominiali, ad esempio, in cui non si contesti la legittimità di una certa spesa deliberata dall’assemblea (es.: contestazione del diritto di un determinato uso di parti condominiali), si dovrebbe applicare il contributo nella misura di 340 euro e, quindi, con un carico più che triplo per la proprietà.
Qualora, invece, si tratti di contestazione di precise somme richieste dall’amministrazione condominiale, l’aggravamento di costi sarà comunque rilevante ma determinato in relazione alla somma contestata.
Analogo discorso per le locazioni.
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Tags: cause per locazioni, spese cause condominiali, spese giudiziare per gli inquilini, valore della causa condominiale, vivere in condominio
02 Nov, 2009
Pubblicato da Redazione In: Affitto e Vendita| Comunicati stampa| Condominio| Contributi e agevolazioni casa| Decreto legge| Economia e finanza| Edilizia sociale| Emergenza casa| Mercato immobiliare| News| Novita| Politiche sulla casa| Riqualificazione energetica| Sfratti| Tasse| Varie
La maggioranza vota contro qualsiasi ipotesi di abbassare gli affitti agevolando il canale contrattato. Un altro duro colpo per gli inquilini che non riescono più a pagare affitti fuori controllo.
Dichiarazione di Franco Chiriaco, Segretario Generale del SUNIA
Dopo aver condiviso in commissione finanze della Camera un testo base di Disegno di Legge per l’introduzione dell’imposta sostitutiva sugli affitti limitata al canale contrattato della legge sulle locazioni per incentivarne l’utilizzo, la maggioranza in Commissione bilancio ha bocciato per problemi tecnici la proposta.
Ancora una volta si rifiuta qualsiasi tentativo di governare la dinamica degli affitti e di contrastare la massiccia evasione fiscale del settore, lasciando che il settore delle locazioni continui a vivere senza alcun rispetto delle regole e senza alcun controllo su un mercato che provocherà nei prossimi cinque anni altri 150.000 cittadini sotto sfratto dopo averne espulsi per lo stesso motivo gia 100.000 negli ultimi cinque.
Oppure si pensa che bastino le promesse di costruire 100.000 alloggi con uno stanziamento che non copre neanche la tinteggiatura delle pareti di quel numero di appartamenti ?
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Tags: alloggi a canone convenzionato, imposta sostitutiva affitti, libero mercato degli affitti, locazioni in aumento, rischio sfratti, sfartto per morosita
14 Ott, 2009
Pubblicato da Redazione In: Affitto e Vendita| Comunicati stampa| Condominio| Contributi e agevolazioni casa| Difesa del consumatore| Edilizia| Finanziaria e piano casa| Mercato immobiliare| News| Politiche sulla casa| Utenze e tariffe| Varie
Il Sunia partecipa alla manifestazione del 17 ottobre contro il razzismo per una piena integrazione economica, sociale e politica dei migranti che vivono in Italia:l’abitazione deve diventare uno degli strumenti fondamentali dell’integrazione.
Il problema della casa per i migranti è sempre più grave.
Aumentano gli sfratti per morosità dovuti all’alto livello dei canoni o alla perdita del posto di lavoro, soprattutto al nord, il 22% degli sfratti eseguiti per morosità negli ultimi 5 anni riguarda famiglie immigrate: i nuclei sono in media di 3/4 persone, nelle famiglie con figli il 60% hanno figli minori, le donne sono presenti come capofamiglia nel 21% dei casi, il 75% delle famiglie percepisce un reddito annuale fino a 15.000 euro, nel 20% delle famiglie il percettore ha perso il posto di lavoro.
Il problema è tanto più forte quanto più si considera che in Italia sono presenti 4 milioni di immigrati tra regolari e irregolari che per la quasi totalità si rivolgono al mercato dell’ affitto corrispondenti a circa 1 milione e 300mila nuclei familiari dei quali: l’80% vive in coabitazione con 1 o più nuclei familiari l’85% ha un contratto non registrato o per una cifra inferiore.
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Tags: affittacamere per stranieri, Condominio, extra comunitari in condominio, speculare su locazione a stranieri
11 Set, 2009
Pubblicato da Redazione In: Ambiente| Comunicati stampa| Condominio| Domande e risposte| Edilizia residenziale| Edilizia sociale| Finanziaria e piano casa| Mercato immobiliare| News| Novita| Politiche sulla casa| Utenze e tariffe
Il 12 settembre torna la Festa europea dei Vicini, una iniziativa promossa e coordinata dall’ANCI e da Federcasa con l’obiettivo di contrastare l’isolamento e l’individualismo che caratterizzano i quartieri delle nostre città e di promuovere il valore comune della cittadinanza europea.
Per l’assessore alle Politiche abitative e coordinatore nazionale ANCI Casa, Roberto Tricarico l’iniziativa è “un modo per ricostruire, almeno una volta l’anno, forti legami di socialità al posto dell’indifferenza e del frettoloso andirivieni negli androni dei nostri palazzi. Ma la Festa – spiega - è anche un ottimo pretesto per innescare, soprattutto nei quartieri popolari dove sono stati avviati programmi di riqualificazione e risanamento edilizio, una maggiore coesione tra i “coinquilini” e un più forte senso civico”.
La Festa dei vicini ha avuto il suo battesimo nel 1990, anno in cui, nel 17° arrondissement di Parigi, è stata creata l’associazione Paris d’amis per rafforzare i legami di vicinato e lottare contro l’isolamento. Dal 1990 la Festa è stata celebrata ogni anno, contando un numero sempre maggiore di paesi aderenti e di partecipanti.
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Tags: festa di quartiere, riqualificazione quartieri, risanamento edilizio nelle grandi citta, vivere in condominio, vivere nelle citta europee